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Elettrolisi ordine di scarica

Posted on Author Tojalkree Posted in Internet

Supponiamo di dover fare l'elettrolisi di una soluzione in cui più specie chimiche competono per lo stesso elettrodo nella reazione di ossidazione o di riduzione. Per stabilire quali sostanze possono essere coinvolte nel processo di elettrolisi occorre calcolare i potenziali di riduzione di tutti i sistemi. La sovratensione Vs dipende dalla polarizzazione di concentrazione, densità di corrente e sovratensione di scarica e cioè la difficoltà degli ioni. L'elettrolisi, e quindi il passaggio di corrente, avviene solo se la differenza di potenziale Fenomeni di SOVRATENSIONE possono invertire l'ordine di scarica.

Nome: elettrolisi ordine di scarica
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Per migliorare il contatto con il piatto superiore aggiunsero alcune gocce di acqua e notarono delle bollicine. Non erano quelle della Coca-Cola, si trattava di idrogeno. Energia meccanica in un trenino etc.

Si, ma di seconda specie! Le particelle sono ioni con carica positiva e negativa Nel caso di un elettrolita debole, la dissociazione parziale incrementa il numero di particelle in soluzione ma in quantità dipendente dal grado di dissociazione.

Riassumendo, il potenziale teorico Nernstiano fornisce una buona base per ottenere l'ordine di scarica, ma poi questa va affinata inserendo, ove presenti, i contributi delle eventuali sovratensioni.

Ora con molti metalli in forma di lamine lisce un'eccezione saliente è il platino, specialmente in forma di deposito nero fine e poroso i GAS presentano rilevanti sovratensioni, anche superiori a un volt. Rammenta che, come le forze di attrito, le sovratensioni sono sempre sfavorevoli, quindi vanno prese col segno più per i processi anodici, e meno per i catodici.

Un motivo magari banale è che un gas è un pessimo conduttore, e man mano che si forma sull'elettrodo e lo riveste, ostacola il salto degli elettroni per raggiungere gli ioni in soluzione attorno. O andrebbe usato il potenziale della coppia dell'ipoclorito. Si definisce equivalente elettrochimico eq.

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Si, ma di seconda specie!

Le particelle sono ioni con carica positiva e negativa Nel caso di un elettrolita debole, la dissociazione parziale incrementa il numero di particelle in soluzione ma in quantità dipendente dal grado di dissociazione. Gli ioni prodotti sono in numero molto inferiore rispetto a quelli di un elettrolita forte. Alcune sostanze, sciolte in soluzione, non si dissociano in ioni. Sono dette non elettroliti.

Per grado di dissociazione si intende la percentuale di molecole dissociate rispetto a quelle presenti in caso non si verificasse la dissociazione elettrolita formalmente non dissociato. Se restringiamo il campo ad un utilizzatore es.

Come spiegare il fenomeno razionalmente? Forse, sempre rivolgendo il nostro pensiero agli ioni che si muovono in soluzione, non pensiamo al fatto che è agli elettrodi che si verificano reazioni di ossidazione anodo e di riduzione catodo.


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