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Normativa scarico acque nere imbarcazioni

Posted on Author Akitaxe Posted in Internet

  1. Account Options
  2. La gestione dei rifiuti della nave e dei residui di carico
  3. Rispetto dell'ambiente

La materia dei sversamenti in mare delle. 3) tutte le unità di cui ai numeri 1) e 2) destinate dal proprietario alla sola navigazione nelle acque interne, c) Imbarcazione da diporto: ogni unità con scafo di. Uno dei punti sensibili riguarda le acque nere. La direttiva chiude definitivamente il capitolo degli scarichi a mare dei servizi igienici che In nome della sicurezza viene precisato che ogni imbarcazione deve possedere un sistema La normativa sui multiscafi è stata estesa a tutte le misure sino a 24 metri. imbarcazioni da diporto appunto) ed ai pescherecci (Art. 3, comma 1). liquami o acque nere), V (prevenzione dell'inquinamento provocato dai rifiuti normativa sugli scarichi delle barche” del , autore Franco Bechini).

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GTranslate Rispetto dell'ambiente Il rispetto dell'ambiente in mare è abbastanza migliorato negli ultimi anni, ma è sufficiente allontanarsi qualche miglio dalla costa per rendersi conto che rimane ancora molto da fare nel campo della sensibilizzazione di tale problema presso tutti coloro che, sia per motivi di svago sia per lavoro, hanno a che fare con il mare.

A poco, infatti, sembrano servire le normative di legge e le raccomandazioni di associazioni e fondazioni varie per "educare" soprattutto il diportista ad un maggior rispetto dell'ambiente e del mare in particolare.

In mare lo stoccaggio dei rifiuti diventa subito un problema complicato. La lista dei viveri deve privilegiare: - le porzioni formato famiglia economiche, i prodotti concentrati, gli alimenti acquistati al dettaglio o sfusi. Una volta aperto un pacchetto, la molletta per il bucato diventa una valida alleata! Sono da evitare i prodotti a consumo individuale, o le mini dosi in porzioni preconfezionate; - I prodotti freschi: oltre alle qualità gustative, richiedono meno energia per la loro produzione rispetto alle conserve e agli alimenti surgelati.

In alternativa e' consentito compilare il registro in versione on-line presente sul sito istituzionale dell'AMP.

Il registro deve essere consegnato al soggetto gestore entro il 30 novembre di ogni anno. I dati contenuti nei registri saranno utilizzati dal soggetto gestore per le finalita' istituzionali.

Account Options

La mancata consegna del registro comporta l'immediata sospensione dell'autorizzazione per un mese; trascorso tale periodo, in mancanza della consegna del registro compilato, non sara' possibile richiedere l'autorizzazione per l'attivita' di locazione, noleggio e noleggio occasionale, per l'anno successivo.

Il rilascio dell'autorizzazione comporta l'obbligo per l'esercente di: a fornire annualmente al soggetto gestore informazioni relative ai servizi prestati, ai fini del monitoraggio dell'area marina protetta; b fornire agli utenti l'apposito materiale informativo predisposto dal soggetto gestore; c acquisire dagli utenti la formale dichiarazione di presa visione del decreto di aggiornamento dell'area marina protetta, del Regolamento di disciplina delle attivita' consentite, del presente Regolamento e di eventuali disciplinari provvisori annuali.

In relazione alle esigenze di tutela ambientale, resta salva la facolta' del soggetto gestore, a seguito del monitoraggio effettuato, di adeguare con successivi provvedimenti, sentita la Commissione di riserva e previa approvazione del Ministero, la disciplina dell'attivita' di locazione, noleggio e noleggio occasionale, prevedendo nello specifico: a il numero massimo di autorizzazioni rilasciabili; b il numero massimo di unita' da diporto per singola autorizzazione, e in totale; c eventuali misure di premialita' ambientale; d il divieto di accesso a determinate aree per specifici periodi; e eventuali requisiti di preferenzialita' nel caso in cui la richiesta per le autorizzazioni alle attivita' di locazione, noleggio, e noleggio occasionale, eccedesse il numero massimo stabilito; f ulteriori requisiti di eco-compatibilita'.

Il rifiuto peggiore è la plastica, perché i suoi effetti nefandi durano decine di anni ma anche di più dopo l'immersione. Talvolta pesci, mammiferi marini, tartarughe confondono la plastica con il cibo e restano intrappolati in corde, reti, sacchetti e quant'altro.

La gestione dei rifiuti della nave e dei residui di carico

Gli oggetti all'apparenza meno pericolosi possono essere i più temibili come per esempio gli anelli plastici delle confezioni di lattine. Si possono quindi trovare bidoni per i rifiuti tossici pittura, antivegetativa, solventi, acidi, antiruggine , le pile usate, gli oli esausti; ma anche le attrezzature per il pompaggio delle acque nere.

Comunque docce, sanitari e lavandini dei bagni portuali sono collegati a stazioni di depurazione: meglio quindi utilizzarli che dover trattare le acque nere e grigie della propria barca. Si chiamano acque grigie quelle provenienti da docce, lavandini e dal lavaggio.

L'uso di detergenti realmente biodegradabili riduce il loro impatto sull'ambiente. Le acque nere sono quelle provenienti dal WC di bordo.

Rispetto dell'ambiente

Sono biodegradabili, ma pericolose dal punto di vista microbiologico per i crostacei, i molluschi e i vegetali, perché li rendono non commestibili senza elencare le conseguenze per i bagnanti! Lo scarico delle acque nere è regolamentato dalla convenzione MARPOL solo per le imbarcazioni con più di quindici paseggeri; è autorizzato a più di tre miglia dalla costa, solo se triturato e disinfettato, o in caso contrario a più di dodici miglia.

In ogni caso, l'espulsione deve avvenire a più di quattro nodi. Lo scarico in mare si farà in un luogo lontano dalla costa, tenendo conto della corrente. Per esempio lavare i piatti e sciacquarli con acqua di mare.

Se il lavandino non è dotato di rubinetto dell'acqua salata, si lavano i piatti non in cucina, ma in un secchio. Risciacquate i bicchieri in acqua dolce solo se l'equipaggio non apprezza il gusto salato del primo sorso.

Pulite il ponte con spazzolone e acqua di mare, solo l'attrezzatura deve essere sciacquata con acqua dolce.


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