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Scarico acque nere in acque bianche

Posted on Author Dilkree Posted in Internet

  1. La divisione delle reti (acque nere e acque grigie)
  2. I sistemi di scarico Wavin offrono un’ampia gamma di soluzioni!
  3. Riciclo acque nere, grigie e bianche: come fare?
  4. Scarico acque reflue

Fecali, ossia quelle provenienti dai sanitari del bagno. bionde, ossia quelle di docce, bidet, vasche e lavandini dei bagni (no cucina). grigie, ossia quelle provenienti dalle cucine o dalle lavanderie. zirvehit.info › _acque-bianche-e-acque-nere-quali-.

Nome: scarico acque nere in acque bianche
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L'aspetto igienico[ modifica modifica wikitesto ] Immagine ripresa da un robot di ispezione fognaria Lo smaltimento dei reflui in una città come in un qualunque altro agglomerato di abitazioni è un problema della massima importanza. Le deiezioni contengono sempre miliardi di germi molti dei quali possono essere causa di gravi malattie , pertanto devono essere allontanate dai centri abitati nel più breve tempo possibile.

Nelle fattorie isolate, nei villaggi e in tutte le località in cui manca un impianto pubblico di fognatura, si usano le cosiddette "fosse biologiche".

Nelle comunità più grandi, le deiezioni vengono allontanate per mezzo di apposite condotte che sfociano in mare , nei laghi e nei corsi d'acqua. In altre comunità, le deiezioni vengono trattate secondo precisi piani di smaltimento. La fossa biologica , usata per la sistemazione privata delle deiezioni, è fatta di mattoni, o calcestruzzo o metallo, ed ha la capacità di almeno due quintali.

La divisione delle reti (acque nere e acque grigie)

Un altro pozzetto per le ispezioni sulla tubazione di allacciamento verrà ubicato in sede stradale o in marciapiede. Ai piedi delle colonne verticali e nei punti di incrocio della rete interna debbono essere sempre previsti idonei pozzetti di ispezione con fondo sagomato per impedire il deposito di materiali.

Le condotte interne dei fabbricati, eseguite in orizzontale, dovranno essere costituite da tubi in materiale assolutamente impermeabile ed inattaccabile all'azione chimica corrosione e meccanica abrasione delle acque che le percorrono, assicurare inoltre la perfetta impermeabilità dei vari manufatti levigati internamente. È comunque vietato l'utilizzo di canalizzazioni in cemento pressato per la esecuzione dei fognoli di allaccio fognatura Comunale da realizzarsi nella sede stradale o del marciapiede.

Di regola i cambi di diametro avvengono in corrispondenza di questi pozzetti.

I sistemi di scarico Wavin offrono un’ampia gamma di soluzioni!

Pendenza e velocità[ modifica modifica wikitesto ] La pendenza delle canalizzazioni deve essere tale da garantire tempi di permanenza delle acque reflue nelle stesse idonei ad evitare l'insorgere di fenomeni di settizzazione dei reflui.

Il regime di velocità delle acque nelle tubazioni deve essere tale da evitare sia la formazione di depositi di materiali putrescibili, che l'abrasione delle superfici interne da parte dei materiali solidi trasportati sabbie, ecc.

Per le fogne elementari che risultano in gran parte e per lunghi tratti asciutte per evitare la formazione di depositi putrescibili è necessario procedere ad un lavaggio periodico attraverso i pozzetti di testata o di linea. Pozzetti di ispezione[ modifica modifica wikitesto ] Vista dall'alto di un pozzetto di confluenza fra due fogne. Pozzetto aperto di una fognatura. In corrispondenza di punti singolari della rete fognaria, quali: confluenza di una canalizzazione in altre pozzetto di confluenza o di incrocio vertici altimetrici del profilo longitudinale, dove cioè le fogne cambiano pendenza vertici planimetrici, dove cioè cambia la direzione della fogna pozzetto di deviazione o d'angolo in corrispondenza dei salti [15] pozzetto di salto inizio di una fogna elementare pozzetto di testata devono essere previsti dei pozzetti d'ispezione dimensionati in modo tale da consentire l'accesso agevole al personale addetto alle operazioni di manutenzione e controllo.

Di norma sezioni orizzontali pari a 1x1,2 m2 risultano più che sufficienti. Qualora la sezione dei collettori o dell'emissario sia superiore a 2 m, si possono accettare pozzetti disposti a distanza fino a m. I criteri indicati per la posizione dei pozzetti sono dettati dalla necessità di rendere possibile le operazioni di espurgo e di disostruzione effettuate con appositi arnesi.

Lo stesso argomento in dettaglio: Caditoia. Caditoia a bocca di lupo. Caditoia a griglia Le caditoie pluviali hanno una struttura semplice e sono essenzialmente costituite da una bocca di presa, da un pozzetto di contenimento quasi sempre dotato di camera di sedimentazione per trattenere le materie solide prodotte dalla utilizzazione delle pertinenze stradali quali ad esempio mercati rionali , e di chiusura idraulica per impedire l'uscita dalla fogna di animali blatte , ratti , ecc e di esalazioni moleste.

Le bocche di presa possono essere: a griglia: la caditoia è in sede stradale con l'apertura nel proprio cielo protetta da griglia metallica normalmente in ghisa in corrispondenza delle cunette sottostanti ai marciapiedi o delle strade a culla a bocchetta o a bocca di lupo : viene ricavata nel corpo del cordone del marciapiede e in questo caso la caditoia, dotata di chiusino d'ispezione è collocata sotto il piano di calpestio del marciapiede.

Anche le caditoie di solito sono posizionate alla confluenza di strade secondarie con altre di maggiore importanza e devono comunque essere disposte a distanza mutua tale da consentire la veloce evacuazione nella rete di fognatura dell'acqua meteorica e comunque in maniera da evitare ristagni di acqua sulle sedi stradali.

Scaricatori di piena[ modifica modifica wikitesto ] Gli scaricatori di piena sono manufatti costruiti solo nelle fognature a sistema misto, quando la fogna fiancheggia il mare, un fiume o un altro recipiente capace.

Riciclo acque nere, grigie e bianche: come fare?

Nel periodo secco, la acque nere vengono convogliate normalmente all'impianto di depurazione, mentre in caso di piogge, le acque miste che superano la soglia sfiorante dello scaricatore, vengono scaricate direttamente nel corpo ricettore. Gli scaricatori di piena vengono progettati in modo tale che l'acqua mista sfiorante abbia un rapporto di diluizione compatibile con il corpo ricevente.

Impianti di sollevamento[ modifica modifica wikitesto ] Quando l'altimetria dell'abitato non consente il funzionamento di parti della rete fognaria a canaletta verso l'impianto di depurazione ad esempio per quartieri posti a quota più depressa di quella del depuratore , in punti strategici della rete vengono realizzati degli impianti elevatori.

Nell'impianto, devono essere utilizzate delle pompe speciali idonee alla qualità del liquido trattato. Inoltre il manufatto deve essere dotato di vasche di pescaggio idoneamente dimensionate in modo che il liquame in esse non sosti per lungo tempo per evitare la sua setticizzazione.

Canali[ modifica modifica wikitesto ] Collettore a sezione ovoidale della fogna di Parigi Per i collettori di fogna pluviali o unitarie, specialmente in passato si è fatto uso di canali con varie sagome interne. La differenza fra le due fogne è che per quella unitaria la sagoma deve essere tale da garantire un regolare scorrimento della portata nera nel periodo di tempo asciutto.

Tali cunette venivano in passato realizzate in muratura di mattoni e malta di cemento, mentre le più recenti sono in calcestruzzo armato.

Scarico acque reflue

Come è noto, tutti i materiali a base cementizia sono estremamente sensibili all'azione degli acidi che si formano a causa dei gas sprigionatisi dall'azione batterica sui liquami, fenomeno che si manifesta nelle fogne in cui scorrono acque nere.

Le cose peggiorano se le fogne accolgono reflui di natura industriale. Per le fogne pluviali, invece va considerato che le acque di pioggia sono prive di sali e pertanto a contatto con i calcestruzzi possono produrre la lisciviazione degli stessi. Quanto sopra va a compromettere la durabilità dal conglomerato cementizio. I valori limite sono indicati in tabelle differenziate, contenute in detto allegato, a seconda della tipologia di scarico e del corpo recettore.

È permesso in ogni caso lo scarico sul suolo o strati superficiali del sottosuolo degli scaricatori di piena, delle acque provenienti dalla lavorazione delle rocce native, delle acque meteoriche raccolte mediante fognatura separata, delle acque derivanti dallo sfioro dei serbatoi idrici. Scarichi in corpi idrici superficiali Gli scarichi di acque reflue urbane in corpi idrici superficiali devono rispettare i limiti fissati alle tabelle 1 e 2 del D.


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