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Autocertificazione di residenza modulo da scarica

Posted on Author Sarg Posted in Multimedia

In questa pagina mettiamo a disposizione un modulo di autocertificazione di residenza da scaricare e stampare. Si tratta di un modello. Moduli per l'autocertificazione di residenza da compilare e stampare al fine di dichiarare la per il download (gratuito) tre diversi fac simile di autocertificazione di residenza. Per scaricare direttamente l'autocertificazione di residenza puoi. In questa guida spieghiamo in cosa consiste l'autocertificazione di residenza e mettiamo a disposizione un fac simile da scaricare. Si tratta di. Dichiarazione sostitutiva della. CERTIFICAZIONE DI RESIDENZA. (Art. 46 - lettera b (da compilare sole se il domicilio risulta essere diverso dalla residenza).

Nome: autocertificazione di residenza modulo da scarica
Formato: Fichier D’archive
Sistemi operativi: MacOS. iOS. Windows XP/7/10. Android.
Licenza: Gratuito (* Per uso personale)
Dimensione del file: 17.72 MB

Coronavirus, riapre Ciampino ma non Linate. La Lega: inspiegabile Nel nuovo modulo il cittadino deve dichiarare di essere a conoscenza delle misure di contenimento del contagio vigenti, sia nazionali che regionali. Sono quindi riportati le quattro motivazioni che possono determinare lo spostamento: comprovate esigenze lavorative; assoluta urgenza; situazione di necessità; motivi di salute.

Resta comunque valida, per chi l'ha stampata, la vecchia versione. Basta barrare le parti non attuali che sono indicate sul modello presente sul sito del ministero. La fase 2 è scattata e si chiariscono gli ultimi dettagli per la ripartenza.

A giocare un ruolo chiave anche in questo nuovo scenario saranno comunque i controlli svolti dalle forze di polizia che a partire da oggi saranno rimodulati nel segno di una valutazione prudente ed equilibrata.

On line le indicazioni operative relative al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri DPCM 26 aprile su contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da Covid Tra quest'ultime rientra anche il modulo che ha accompagnato gli italiani in queste settimane di lockdown.

Qualora fermati mentre si si va a fare visita ad un proprio congiunto si dovrà semplicemente indicare la voce "necessità" nel modulo. La funzione deve svolgersi preferibilmente all'aperto, indossando dispositivi di protezione e rispettando le distanze di un metro.

Le attività di ristorazione sono ancora sospese fatta eccezione: di mense e catering continuativo che garantiscano la distanza di sicurezza interpersonale. I controlli saranno effettuati da: Vigili del fuoco; carabinieri del comando Tutela del lavoro; Asl. Dovranno essere indossate in tutte le situazioni in cui non sia possibile garantire in modo continuativo il mantenimento delle distanze di sicurezza, fatta eccezione dei bambini sotto i 6 anni, soggetti con forme di disabilità non compatibili con l'uso di mascherine e per chi interagisca con loro.

Trasporti pubblici via terra, mare, ferroviario, aereo.

I congiunti nella nuova autocertificazione per la Fase 2

I prefetti hanno il compito di vigilare sul rispetto della normativa. Tali spostamenti devono considerarsi tra gli spostamenti giustificati per necessità.

Non sarà necessario indicare nome, cognome e altri dati personalità del congiunto a cui far visita, ma sarà possibile indicare il grado di parentela. Chi sono i congiunti ai fini autocertificativi Fin dalla dichiarazione del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il dibattito su cosa si intendesse per "congiunti" ha imperversato.

Nella Faq diramata dal Ministero della Salute , si specifica che i congiunti sono "i coniugi, i partner conviventi, i partner non conviventi, le persone che sono legate da uno stabile legame affettivo, nonchè i parenti fino al sesto grado come, per esempio, i figli dei cugini tra loro e gli affini fino al quarto grado come, per esempio, i cugini del coniuge ".

Far visita agli amici non è quindi una motivazione valida ai fini autocertificativi.

Per quali spostamenti sarà necessaria l'autocertificazione Il modulo di autocertificazione resta necessario per tutti gli spostamenti della Fase 2: in altri termini, servirà sempre un valido motivo per uscire dal proprio domicilio. Sono quindi riportati le quattro motivazioni che possono determinare lo spostamento: comprovate esigenze lavorative; assoluta urgenza; situazione di necessità; motivi di salute.

Resta comunque valida, per chi l'ha stampata, la vecchia versione. Basta barrare le parti non attuali che sono indicate sul modello presente sul sito del ministero. La fase 2 è scattata e si chiariscono gli ultimi dettagli per la ripartenza.

A giocare un ruolo chiave anche in questo nuovo scenario saranno comunque i controlli svolti dalle forze di polizia che a partire da oggi saranno rimodulati nel segno di una valutazione prudente ed equilibrata. A tracciare la linea da seguire è la circolare inviata dal ministero dell'Interno ai prefetti che contiene le prescrizioni dettate nel decreto del presidente del Consiglio dei ministri del 26 aprile scorso.

Da oggi e per le prossime due settimane in sostanza i controlli assumono anche un nuovo compito: la tutela dei lavoratori che riprendono le loro attività, affinché questo avvenga in sicurezza.


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